Samsung Tizen OS è già al capolinea?

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Il 2015 sarà l'anno di Tizen OS, il sistema operativo di Samsung, ma il lancio di massa di questo nuovo sistema operativo procede bene? scopriamolo insieme.
Tizen OS è il sistema operativo proprietario di Samsung. Come avevamo già visto, il progetto di Samsung era quello di sganciarsi gradualmente da Android per produrre "in casa" il proprio sistema operativo. Le difficoltà, ovviamente, ci sono e dei rallentamenti sono fisiologici.
La realtà, però, parla di una situazione molto mutata nell'ultimo anno: dopo qualche smartwatch e alcune telecamere alimentate da Tizen OS, il 2015 doveva essere l'anno del lancio dei primi smartphone Tizen OS degni di questo nome.

Questi device avrebbero dovuto entrare in aperta concorreza con il robottino verde. Per ora, però, è previsto solo un dispositivo Samsung Tizen OS: un televisore.
Le difficoltà di un lancio massiccio di un nuovo sistema operativo, sono scontate visti i numeri: Android e iOS, tra luglio e settembre hanno raggiunto quota 95,8 per cento (fonte Gartner) di tutto il mercato smartphone. Se non è un duopolio poco ci manca.
Lanciare un nuovo software in questa situazione è a dir poco rischioso. E' per questo che Samsung si concentra per ora su un'altro settore, quello della smart-home (ossia elettrodomestici casalinghi ad alta tecnologia).
In questo settore, in espansione, la potenza di calcolo delle macchine è minore e la concorrenza (a livello software) è un pò meno soffocante. Un'alto dirigente Samsung ha, infatti, annunciato l'imminente lancio di un televisore alimentato con Tizen OS con un'ottimo feedback negli utenti del settore business smart home. Samsung si riserva, però, di continuare a sognare dichiarando che comunque il sistema operativo Tizen OS abbraccerà diversi settori: la stessa società Sud Coreana ha dichiarato a Reuters "committed to developing the Tizen ecosystem with a wide range of Tizen-based product categories".

Per ora, però, si limita il lancio di Tizen a questo specifico settore ma, analizzando la situazione generale di Samsung, non ci si stupisce neanche così tanto.

Samsung: non solo trionfi ma anche fallimenti

Il mercato hardware vede ancora Samsung davvero tra le primissime posizioni (grazie ad Android) ma la casa Sud Coreana soffre l'emergere dei modelli low-cost cinesi, visto il rapporto qualità-prezzo davvero molto buono. La quota di mercato di Samsung nel mercato smartphone, infatti, è in calo ed è così da tre anni (il trimestre di riferimento è luglio settembre) proprio a causa della pressione effettuata dai produttori cinesi. 
La situazione software è ancora peggiore: i numeri parlano di ben 40.000 dipendenti diretti dell'azienda incaricati di sviluppo software (su una base totale di 427.000 dipendenti nel 2013) ma i servizi offerti da Samsung (quelle app stock preinstallate nei dispositivi Android) sono tutt'altro che graditi agli utenti e non si differenziano per nulla dalla massa. Alcuni servizi storici sono in procinto di chiudere, fa scuola la chat proprietaria di Samsung Chat ON il quale servizio chiuderà i battenti nel febbraio 2015.
All'inizio di dicembre, in Corea del Sud, ha chiuso in importantissimo media solution center, responsabile fino ad'ora della realizzazione di diversi software brandizzati Samsung.

In una situazione del genere, lanciare il proprio sistema operativo Tizen OS rischierebbe anche di minare la corsia preferenziale che Samsung ha con Google per montare Android sui propri dispositivi. Buttarsi, quindi, nel mondo degli smartphone, è decisamente un'azzardo. Samsung per ora non vuole intromettersi troppo nel mondo smartphone e vira su un settore meno saturo (ma comunque in crescita) come quello della smart-home.

Tizen OS nascerà e si svilupperà ma molto probabilmente prima di vederlo competere con Android passerà del tempo e i dirigenti Samsung attenderanno una congiuntura geo politica dei mercati smartphone e tablet diversa e meno rischiosa.
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