Samsung abbandonerà Android per Tizen?

Tizen Tizen

Lo sviluppo di un sistema operativo proprietario, open source e basato su Linux è un fattore determinante nel braccio di ferro tra Google e Samsung, che inevitabilmente finisce per coinvolgere tutte le principali aziende del mercato di smartphone e tablet. Il primo passo è compiuto con il primo Samsung tablet Tizen rilasciato per ora solo nella versione per sviluppatori ed in attesa dell'imminente uscita del primo smarthphone Tizen, prevista al CES 2014. 


L'unione di Samsung e Google è nata nell'intento comune di contrastare lo strapotere di Apple con l'Iphone ed il connubio è stato vincente per entrambi i colossi. I Sudcoreani chiudono il bilancio in positivo dal 1987, quando Lee Kun Lee, il figlio del fondatore, rilevò la società. Con Android a bordo dei suoi dispositivi, Samsung è diventato il più importante produttore di Smartphone al mondo. Il 59% di dispositivi del segmento smartphone di Samsung sono equipaggiati con Android, mentre del segmento tablet "solo" il 42% dei dispositivi montano il sistema operativo di Google (fonti Flurry). Nelle settimane scorse, però, si sono susseguite voci su un'imminente cambio di strategia di Samsung.
La casa Sudcoreana sta accelerando lo sviluppo del sistema operativo proprietario, il Tizen, con il probabile intento di abbandonare progressivamente il famoso robottino verde. Le motivazioni possono essere diverse ma partiamo dalle principali, ovvero  dagli aspetti che influiscono sui ricavi diretti ed indiretti della vendita di smarthphone. I device che montano Android prevedono dei vincoli legati all'utilizzo del play store, i cui ricavati spettano unicamente a Google, e all’advertising on-line, in questo caso anche Samsung ottiene profitti ma solo in bassa percentuale (10% del totale) rispetto a Google. Samsung non è chiaramente intenzionata a sosttostare a simili condizioni ed è pronta a cambiare qualora non vengano rinegoziati  i termini degli accordi con Google. Inoltre la dipendenza di Samsung da Android  può diventare eccessiva (basta vedere le percentuali riportate sopra) e data la prematura scomparsa di sistemi proprietari come Bada, un'alternativa deve esistere e convincere. Secondo fonti vicine alla casa Sudcoreana, si sarebbero già fatti passi in avanti creando solide partnerships con aziende del calibro di eBay, Konami (la casa Coreana famosa per giochi multipiattaforma come Pro Evolution Soccer), McAfee, Panasonic e The Weather Channel. In totale sarebbero già trentasei le aziende disposte ad appoggiarsi a Tizen. 
Per capire le prospettive è necessario sapere cos'è e cosa potrebbe diventare Tizen.
Tizen nasce come progetto open source dalle ceneri di MeeGo, il sistema operativo sviluppato da Intel e Nokia. Tizen è basato su Linux ed è patrocinato dalla Linux Fondation, il suo ambiente è basato su HTML 5, css e Javascript. Le versioni attualmente sviluppate di Tizen sono tre:

  • Tizen 1.0: nome in codice Larkspur
  • Tizen 2.0 alpha e Tizen 2.0: Nome in codice Magnolia con importanti novità per gli sviluppatori grazie al supporto API HTML5 (conformi al W3C) e aggiunta del SDK per facilitare la compilazione. Inoltre era possibile gestire le applicazioni in background, ed era presente il Text-To-Speech.
  • Tizen 2.1: Anche detto Nectarine, offriva l'embedding del Web DynamicBox, Javascript log viewer.

Tizen è nato come sistema operativo di Samsung cross browser e cross device mobile per adattarsi ad ogni device compresi smart Tv intelligenti e schermi di dimensioni elevate. A riprova dell'intento di diventare concorrenziale a Google, Samsung ha ideato una versione Lite di Tizen orientata a dispositivi di fascia bassa (più piccoli e meno performanti) così da contrastare Android Kitkat che ha la stessa caratteristica di flessibilità e scalabilità. Le mosse di casa Samsung sono davvero concrete: nell'ottobre di quest'anno è nato il primo tablet con a bordo Tizen grazie alla collaborazione con la Coreana Systena Corporation, ed a breve nascerà il primo smartphone Tizen che monterà la rinnovata versione 3.0.

Tizen

Tizen - Credit by Tizen

Tizen 3.0: il concorrente di android

La rinnovata versione 3.0 di Tizen è la prima destinata ad equipaggiare uno smartphone, la presentazione ufficiale del device sarà al CES 2014. Dopo Tizen Lite, che nel frattempo si confronterà con Android kitkat per i modelli di fascia bassa,  Samsung in collaborazione con Intel, lancerà la 3.0 per avere una versione davvero competitiva anche su device performanti. Ecco le indiscrezioni sulle nuove specifiche tecniche di Tizen 3.0.

  • Grafica: la grafica di Tizen 3.0 sarà completamente rinnovata e prevederà uno stile minimal, simile a Windows 8. Inoltre Tizen 3.0 sarà notevolmente più fluido grazie all’architettura a 64 bit nativo Linux (un bel colpo per Android).
  • User experience: Sarà supportato il multi-utente e sarà provvisto di nuovo framework 3D, grazie ai nuovi motori di rendering per 2D e 3D e la nuova DAL (Dynamic Animation Library);
  • Sviluppo: un nuovo runtime HTML5 chiamato Crosswalk. Cambierà anche il server grafico ed in Tizen 3.0 sarà presente Wayland.

Strategie di Google

Le contromosse di Google, in vista della possibile fine del rapporto commerciale con Samsungs, sono già iniziate. Il colosso di Montain view ha già rilevato Motorola Mobility, Motorola potrebbe diventare un’arma in più per Google, che potrà testare nuovi dispositivi e creare una partnership “dopo-Samsung”. Inoltre Google ha già avviato i contatti sia con HTC che con Hewlett-Packard per una collaborazione sempre più intensa. Non solo, i nuovi vertici Google hanno recentemente dichiarato che punteranno sempre di più su Chrome oltre che su Android e nei prossimi anni verranno prodotti molti notebook Android-powered e tablet-Chrome powered, il tutto senza minimamente nominare Samsung. Un’ulteriore indizio è il fatto che Samsung si stia defilando proprio da Chrome come Browser stock accelerando i rapporti con Mozilla per una partnership in chiave Firefox (l'attuale impiego nei device Samsung li vede in sostanziale pareggio). Perdere un’alleato come Samsung potrebbe essere un duro colpo anche per un colosso come Google, sopratutto se Samsung realizzerà una versione davvero competitiva di Tizen.

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