Dvb-T2: il nuovo digitale terrestre entrerà in vigore dal 2022

Dvb-T2 Dvb-T2 Credits by: telesystem-world.com
Dopo l'approvazione da parte del vecchio Governo del articolo 89 incluso nel testo della Legge di Bilancio 2018, si entra nella fase operativa di una nuova rivoluzione digitale: il passaggio al Dvb-T2.

Il Digital Video Broadcasting - Terrestrial 2 è la rivoluzione, o meglio dire il terremoto, che gran parte della popolazione Italiana subirà entro il 2022. Ci sarà un periodo di transizione, un pò come avvenuto per il passaggio dall'analogico al digitale del 2010 ma, forse, in maniera un pò più traumatica. Chi avrà più ripercussioni dalla nuova rivoluzione digitale saranno sicuramente le persone che non hanno acquistato un televisore negli ultimi anni. Infatti, come vedremo, chi non ha acquistato un televisore di nuova generazione (con decoder integrato per intenderci) dovrà di nuovo adeguarsi con l'acquisto di un nuovo decoder che prevede i nuovi standard del Dvb-T2.

Dvb-T2: fasi di realizzazione e cosa fare per adeguarsi

Il periodo di adattamento andrà dal primo Gennaio 2020 al 30 Giugno 2022 (sono quasi due anni e mezzo). Questo periodo sarà, però, frenetico sia per gli utenti finali che dovranno adeguarsi ma, e soprattutto, per le emittenti che dovranno a loro volta allinearsi ai nuovi standard di qualità e di frequenze. 

Come accaduto per il passaggio dal digitale terrestre, anche in questo caso sarà una trasformazione lenta dove solo gradualmente, regione per regione emittente per emittente, si adegueranno i canali ai nuovi standard.

Entriamo ora in dettaglio su cosa si dovrà fare per adeguarsi ma anche per capire i reali vantaggi di questa nuova tecnologia.

Dvb-T2 perchè realizzarlo

Sicuramente il Dvb-T2 è una necessità strategica per limitare l'utilizzo delle frequenze (quelle tra i 694 e i 790 MHz) con la promessa di una qualità superiore e l'ingresso nel mondo del 5G.

Le emittenti non potranno utilizzare il multicast. Infatti, in questi due anni e mezzo di transizione le emittenti, a differenza di quello che è successo per la prima rivoluzione del digitale terrestre, saranno impossibilitate a trasmettere su entrambe le tecnologie con possibilità di switch off completo del canale abbastanza plausibile.

Chi dovrà comprare il decoder

In realtà molte persone, sopratutto anziane, che per ora continuano ad utilizzare televisori vecchi che riescono a trasmettere tramite il vecchio decoder. Infatti, chi avrà acquistato un televisore prima del 2017, dovrà per forza di cose acquistare un nuovo decoder (al prezzo di circa 25 euro). L'importo dovrebbe essere in parte coperto da futuri agevolazioni statali ancora da definire ma è comunque evidente la scomodità dell'acquisto di un nuovo decoder, dell'installazione dello stesso apparecchio e, in casi più complessi come i grandi condomini, di un intervento di un'antennista.

Una precisazione va però fatta. Non è detto che tutti i televisori dovranno essere sostituiti. La discriminante sta nel Codec Hevc.

Il Codec Hevc

High Efficiency Video Coding, è il nome del sistema che supporta l'ultra definizione delle immagini (fino a 8192×4320 pixel). Sta qui, infatti, la scommessa più grande del nuovo sistema di trasmissione televisiva. Se si attivasse il Dvb-T2 evitando di portare come requisito fondamentale il nuovo standard per la visione 4K, saremmo già su un buon 60% di copertura totale e la transizione sarebbe molto più morbida. I televisori acquistati tra il 2010 e il 2016 rientrerebbero di diritto nella lista di apparecchi che godono già della presenza di un decoder integrato e quindi solo i televisori senza decoder integrato (quelli con il decoder esterno) dovranno essere adeguati (con l'acquisto del nuovo apparecchio esterno che supporta il nuovo sistema). Se, invece, si opterà per un passaggio più drastico al 4K di default, saremmo solamente al 5% di copertura e questo potrebbe davvero essere un problema anche per chi ha acquistato un nuovo apparecchio televisivo anche pochi anni prima del 2017.

Solo il tempo ci dirà cosa realmente dovremo fare ma è ovvio che si troverà una soluzione a metà strada senza dover per forza evitando l'acquisto di un nuovo apparecchio alla maggior parte della popolazione.

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