Display trasparente: Samsung ed Apple avanti a tutti

Display trasparente Display trasparente

Sono ormai anni che nei meeting e nei vari Consumer Electronics Show (CES) la casa coreana propone dei veri e propri prototipi di schermi trasparenti ma la notizia è che Samsung è finalmente pronta ad uscire dalla fase di test, mentre Apple lavora, sotto traccia, a nuove idee.


Nel CES 2013 Samsung ha proposto nuovi display trasparenti le cui funzionalità sono davvero interessanti e potrebbero essere utili nella quotidianità. Per renderci conto di quali applicazioni pratiche potrebbero avere, Samsung ha presentato una sorta di frigorifero con display trasparente che, sostituendo lo sportello, permette la visualizzazione degli oggetti all'interno. Nella foto si nota come sia possibile vedere il contenuto del frigorifero e di alcune applicazioni o widget che, a livello di interfaccia, sono gestibili tramite touch screen. La risoluzione di questi avveniristici display è di 1680x1050 pixel. Ma come funziona un display trasparente e quali sono i punti di forza di questa tecnologia?

Display trasparenti secondo Samsung: ecco un confronto che fa intravedere le vere potenzialità

Già nel 2011 al SID 2011 Samsung aveva esposto un prototipo di display trasparente ed è proprio da questo modello che partiamo per capire i pro e i contro di questa innovazione. Il prototipo del 2011 ha la medesima risoluzione del modello-frigo. Questo fa intuire che la casa coreana non si sta concentrando su questa caratteristica ma sulla percentuale di trasparenza.
Tra i due modelli, infatti, si nota una enorme differenza; se il modello 2011 era trasparente al 20% il modello 2013 si attesta oltre l'80% (che per l'utente risulta completamente trasparente). La differenza rispetto alle precedenti versioni è notevole e anche le funzioni sono ovviamente migliorate.
Se il modello 2011 si preoccupava di risparmiare il consumo di corrente, per il modello 2013 non è più una priorità. Il modello nel 2011 risparmiava già ben il 90% di energia (con trasparenza del 20%) ed è facile capire che il risparmio medio di un display con trasparenza oltre l'80% sia enormemente maggiore.
Il modello più vecchio aveva inoltre il problema della visualizzazione dei contenuti (chiaramente molto più scuri e opachi). Nel modello 2013 questo problema non si pone.
Samsung ha probabilmente capito che, qualunque sia la trasparenza del display, i contenuti multimediali quali film e immagini ad alta qualità, non saranno i punti di forza di questa nuova tecnologia. Infatti, nel nuovo prototipo, sono inseriti gli widget e le applicazioni, segno di un cambio di strategia su cosa dovrebbe o non dovrebbe fare un display di questo tipo.
Anche le applicazioni pratiche la dicono lunga sull'inversione di tendenza di Samsung: mentre il prototipo 2011 era montato su un televisore LCD da 40 pollici, quello del 2013 è implementato in un frigorifero.
Ricapitolando, ecco i pro e i contro di questa nuova tecnologia.

Pro:

  • estrema leggerezza
  • risparmio della batterie e/o elettricità
  • applicazioni pratiche avvenieristice

Contro:

  • opacità dello schermo semi-trasparente
  • necessita di un sostegno (come nel caso del frigorifero) e non è molto utile se utilizzato come strumento puro
  • Sfondo assente e difficoltà in portabilità

Scende in campo Apple

Apple, ovviamente, non poteva restare a guardare e la tecnologia dei suoi display trasparenti è totalmente diversa da quella dei coreani. Apple ha ideato un prototipo che, se spento, diviene trasparente permettendo di vedere i componenti hardware all'interno del device (tornando indietro nel tempo un pò come i primi mac degli anni 90).
Le applicazioni pratiche però sarebbero davvero rivoluzionarie: secondo Patently Apple l'azienda della mela morsicata avrebbe ideato un sistema che, principalmente, ottimizza lo spazio del display bypassando i consueti punti in cui l'utente non può, di solito, agire.
Questo nuovo brevetto prevederebbe infatti uno spegnimento solo parziale del display in punti ben specifici. Un'applicazione pratica potrebbe essere la fotocamera che per la prima volta sarebbe posta non esternamente allo schermo (di solito in alto) ma implementata in esso con conseguenti dimensioni maggiori della parte touch senza per forza appesantire il device con peso eccessivo e portabilità compromessa.
Nell'Iphone 5S l'utilizzo delle impronte digitali è il risultato di questo procedimento che, anche se l'utente non se ne accorge, rende quella specifica parte di display trasparente rendendo possibile il riconoscimento. Apple insomma ha sfruttato già questa tecnologia su larga scala e ha in serbo altre applicazioni pratiche per l'Iphone 6 (che dovrebbe avere anche un display curvo).
Forse anche questa volta (come per i chip a 64 bit) Apple è avanti a tutti ma le vere applicazioni pratiche di una tecnologia estremamente caleidoscopica come i display trasparenti sono ancora da scoprire e solo l'utente deciderà quali saranno più utili.

I primi passi concreti

Secondo Wired una azienda di Taiwan, la Polytron, starebbe già testando uno smartphone con display completamente trasparente che potrebbe essere commercializzabile già a fine anno.


Nel video si vede, in effetti, uno smartphone completamente trasparente e l'inviato di Mobile geeks illustra gli unici componenti non trasparenti (gli speakers la fotocamera e la micro sd). Si nota una sorta di ologramma, più che un vero touch screen, che indica un numero cangiante con colori variegati. Sicuramente questo prototipo è davvero la prima reale proposta per smartphone ma avere uno sfondo che cambia di continuo spostandosi nell'ambiente, potrebbe essere davvero scomodo.

Concludendo, mentre Apple, a fari spenti, lavora sulle applicazioni concrete dei display trasparenti, negli ultimi giorni Samsung ha oltretutto depositato un brevetto di display trasparente (con colorazioni dello schermo differenti) questa volta destinato ad uso mobile (non sappiamo se tablet o smartphone). Questo è il segnale di una accelerazione forte verso questa tecnologia.
Con l'avvento dei display flessibili (come quello dell LG flex) non è esclusa una doppia implementazione delle due nuove tecnologie. Un display trasparente e flessibile potrebbe davvero rivoluzione il concetto di schermo con applicazioni davvero inimmaginabili.
Siamo ancora lontani dal poter vedere un dispositivo completo e funzionale con queste due caratteristiche ma, senza dubbio, i passi in avanti ci sono e sono concreti. La tecnologia del display trasparente è ancora in piena fase test chi avrà avuto l'intuizione geniale?

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