Sotto al polo Sud Marziano c'è davvero l'acqua liquida!

Mars Express  - Marsis Mars Express - Marsis Credits by: esa.int
E' Italiana la scoperta che potrebbe rivoluzionare la ricerca aerospaziale internazionale ma anche la vita come la conosciamo: su Marte c'è davvero dell'acqua in forma liquida!

Acqua su Marte: una scoperta tutta Italiana

Partiamo dalla fine: il lavoro congiunto dei ricercatori dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), l'Agenzia spaziale italiana (Asi), l'Università di Roma Tre, il Cnr, l'Università di Chieti e l'Università di Roma La Sapienza, hanno dato origine ad un progetto che ha portato un risultato clamoroso: è stato rinvenuto tramite la strumentazione radar della sonda Mars Express, una bacino di acqua in forma liquida ad un chilometro e mezzo dalla superficie del polo sud Marziano (soprannominato Planum Australe) sotto la calotta polare.

Scopriamo di più sulla scoperta:

Una sonda di fabbricazione Europea, la Marsis Express, viene equipaggiata con un radar a bassa frequenza chiamato Marsis (nato da un'idea Italiana). E' grazie a questo equipaggiamento che si è raggiunto il grande traguardo di avere la certezza della presenza di acqua in forma liquida su Marte. Il lago presenta 20 chilometri di diametro e registra temperature vicine ai meno dieci gradi.

Un lago con caratteristiche tra l'altro neanche troppo discordanti da altri laghi subglaciali presenti sul nostro pianeta (ce ne sono di simili in Groenlandia ad esempio). Questi elementi fanno ben sperare in possibili forme di vita, anche batteriche, su Marte. Infatti Carlo Barbante, professore all'università di Venezia e direttore dell'Istituto per la dinamica dei processi ambientali del Cnr dichiara: "In Antartide abbiamo osservato molti bacini di questo tipo. Alcuni sono vecchi di 30 milioni di anni. Li studiamo anche per capire le possibili caratteristiche della vita nello spazio, ad esempio sulle lune di Giove" e continua affermando "I laghi subglaciali in genere si trovano a grande profondità, oltre i 2,7 chilometri. La forza di gravità del ghiaccio permette all'acqua di restare liquida nonostante le temperature basse. Al loro interno abbiamo trovato forme di batteri capaci di vivere a pressioni enormi e temperature vicine allo zero, senza luce, sfruttando alcune delle sostanze chimiche disciolte".

Insomma una scoperta davvero rivoluzionaria e tutta Italiana che merita le citazioni di riviste scientifiche come Science.

Marsis e le onde a bassa frequenza

Marsis è acronimo di Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosferic Sounding ed uno strumento presente nella apparecchiatura della sonda dell'Agenzia Spaziale Europea Mars Express. Questo radar, sviluppato tra l'altro con budget bassissimo rispetto all'importanza del progetto, è stato lanciato nel 2003 ed in pratica irradia impulsi di onde radio ascoltando i feedback provenienti dal sottosuolo. Dalle ultime rilevazioni, alcune delle onde rimbalzano sulla superficie marziana mentre altre penetrano fino a 3 chilometri di profondità e sono riflesse da forti transizioni negli strati più bassi, segno di una discordanza tra stato liquido (presenza di acqua) e roccia.
 
Infatti, il responsabile tecnico del progetto, Roberto Orosei, dichiara: "Il primo segnale del lago è apparso per la prima volta nel 2008. Da allora abbiamo dovuto fare tanti di quei calcoli, modelli, controlli e ancora controlli. Marsis in dodici anni di osservazioni è passato sul Polo Sud decine di volte e ogni volta il segnale ricompariva, sempre uguale, indipendentemente dal trascorrere delle stagioni. Oggi possiamo dire che non esistono altre ipotesi: quello è il riflesso di un lago di acqua liquida".
Sebastian Lauro, Elisabetta Mattei, Barbara Cosciotti e Federico Di Paolo, molti di loro precari, sono i ricercatori che, a più riprese, con tanta passione e tanti sacrifici, sono riusciti in una vera e propria impresa. Un team tutto Italiano che con la loro scoperta potrebbe rivoluzionale l'idea stessa di vita limitata a quella Terrestre.
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