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Le pulsar sono delle stelle di neutroni estremamente dense che emettono segnali con tale regolarità cronometrica che gli scienziati le utilizzano nei test sulla teoria della relatività di Einstein. Non a caso le pulsar sono considerate gli "orologi" più precisi dell'universo. La coppia Pulsar-Buco Nero diventa il Santo Graal per gli scienziati che studiano la gravità.
Un team guidato dagli astronomi dell'Istituto Max Planck per l'Astronomia (Bonn, Germania) è riuscito a creare la prima vera mappa tridimensionale dell'Universo grazie all'applicazione di una nuova tecnica, analoga alla tomografia a raggi X utilizzata in medicina, che misura la luce proveniente da una fitta griglia di galassie lontane e combina tutti i dati. Questa mappa 3D offre una nuova visione della grande struttura della "rete cosmica".
Uno degli ultimi progetti della Nasa è proprio quello di inviare degli astronauti sul pianeta rosso in uno stato di torpore artificiale per permettere una reale riduzione dei costi.
L'esplosione più grande che potete immaginare con la vostra mente non si avvicina minimamente a quello che è in grado di creare l'universo. Quando esplodono stelle 150 volte più grandi del nostro sole, vengono prodotte delle sorgenti luminose potentissime grazie al rilascio, in pochissimi secondi, di una quantità di energia che il Sole produce in 10 miliardi di anni(tutta la sua durata). Se volete è la stessa quantità di energia di 10 trilioni di trilioni di miliardi di bombe da 1 megatone!
6 Agosto 2014 - "Ciao cometa"
Dopo un viaggio durato dieci lunghi anni e dopo aver percorso più di sei miliardi di chilometri, la sonda ESA "Rosetta" ha raggiunto la cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko.
Nell’agosto del 1976 la sonda sovietica "Luna 24" atterrò sulla Luna e ritornò a Terra con dei campioni di rocce contenenti acqua, ma questo risultato fu quasi totalmente ignorato dai ricercatori occidentali, considerando per decenni il nostro satellite come un posto arido e secco.
La NASA riparte alla conquista del nostro caro, notturno, satellite con due nuove spedizioni volte a studiare sia la possibilità di reperire materie prime, utili alla produzione industriale, che alla sostenibilità di una colonia nello spazio.

La notizia arriva dall'Ucraina, dove un gruppo di astronomi dell'Osservatorio Astrofisico di Crimea ha scoperto un asteroide di circa 410 metri in rapido movimento attraverso la costellazione della Giraffa, che potrebbe passare vicino alla Terra o addirittura colpirla.

Dopo una missione in orbita di quasi 6 mesi, l’astronauta italiano Luca Parmitano, ha fatto rientro sulla terra atterrando nelle steppe del Kazakistan in Asia centrale insieme all’astronauta della NASA Karen Nyberg e al russo Fyodor Yurchikhin.

Ecco la prima intervista a Luca Parmitano dopo il rientro sulla Terra. L'astronauta italiano ha vissuto per circa sei mesi nella Stazione Spaziale ISS prendendo parte ad innumerevoli ricerche ed esperimenti scientifici.

Il 16 luglio, solo dopo un'ora e mezza, gli astronauti della Stazione Spaziale hanno dovuto interrompere il loro lavoro che prevedeva una passeggiata di 7 ore nello spazio a causa di un malfunzionamento nella tuta spaziale di Luca Parmitano, che perdeva acqua nel suo casco.

La NASA ha trasformato la Stazione Spaziale Internazionale in un centro di comando per un Robot sulla Terra.  Qui verranno effettuati alcuni test di prova su strada per acquisire le competenze necessarie per operare in remoto e controllare Robot sulla Luna, su Marte o su un asteroide.

Scoperto un pianeta gassoso fotografato mentre orbitava intorno a una stella a circa 300 anni luce dalla Terra - pari a 3,7 miliardi di voli andata e ritorno per la luna.

Gli scienziati della NASA hanno registrato la più grande esplosione di un meteorite visto sulla luna in otto anni di monitoraggio. 

E’ da sempre che gli scienziati cercano di risolvere il mistero di come la vita si sia originata sulla terra e forse adesso siamo sulla strada giusta.