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Le Isole Marshall minacciate dai cambiamenti climatici

Nei prossimi decenni la temperatura della Terra seguiterà a salire provocando lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello dei mari. Milioni di persone che vivono lungo le coste sono a rischio. Tra i primi a pagare il dazio gli abitanti delle Marshall, costretti a lasciare il loro paradiso terrestre a causa delle inondazioni.

Gli effetti taciuti dei cambiamenti climatici

Gli scienziati stanno da tempo affermando che i mutamenti climatici potrebbero essere causa di fenomeni estremi, quali siccità prolungate, tempeste più forti e persino estinzioni di massa. Ma in pochi parlano di un altro problema legato al riscaldamento globale: la scomparsa di intere nazioni. E’ quanto sta accadendo alle Isole Marshall,  una manciata di lontani atolli corallini, nell'Oceano Pacifico, tra le Hawaii e l'Australia.

Il futuro minacciato delle Marshall

Non si sa molto su queste isole, tranne che sono molto piccole e, per la maggior parte, situate sul livello del mare. Lo scioglimento dei ghiacciai, la deforestazione massiccia, il continuo uso dei combustibili fossili, segneranno un punto di non ritorno per queste terre d’oltre oceano, che a breve potrebbero essere sommerse dal mare.
Alcuni isolotti, se non corrono per il momento questo rischio, devono tuttavia fronteggiare la crescente scarsità di acqua potabile ed il rischio di salinizzazione delle falde con conseguenze negative per le coltivazioni.
Sembra che già oggi, a causa di frequenti inondazioni, molte persone siano state spinte a lasciare l’area.  La questione è, come sempre, non solo scientifica, ma anche politica, dal momento che il riscaldamento globale sta aprendo la strada all’emergere di una nuova figura, quella del rifugiato ambientale.

La rete può essere utile?

Se la questione è anche politica, la società, con i suoi strumenti di pressione, può fare molto per impedire questa catastrofe.
La rete ne è il principale mezzo, su questo non possono esserci dubbi. Negli Stati Uniti, ad esempio, la tematica ha cominciato ad essere seguita dagli appassionati anche su Snapchat, un servizio di messaggistica istantanea per smartphone e tablet, che consente di inviare agli utenti del proprio network messaggi di testo, foto e video. Il fine è chiaro: parlare e far parlare, riflettere e far riflettere sulle conseguenze delle attività umane sul pianeta.
Le tecnologie digitali svolgono un ruolo di primaria importanza, ormai, nel mettere in evidenza gli elementi di una crisi che non è solo ambientale ma anche dei diritti dell’uomo e del cittadino.
Questo perché per la prima volta nella storia dell’umanità e con mezzi di diffusione di massa sarà possibile documentare in tempo reale la scomparsa di una nazione non solo dalla geografia politica ma anche da quella fisica.

La scomparsa di una cultura

Lo sviluppo dissennato e non sostenibile oggi mette sull’altare del supplizio le piccole Isole Marshall, ma un domani potrebbe essere il nostro turno. Ed è bene ricordare che a scomparire non sono solo delle terre, ma con queste, anche le lingue e le culture ad esse legate. Per questo dobbiamo ripensare la nostra economia in termini di sviluppo equo e sostenibile..

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