Realtà virtuale: ecco come pensa un robot

Realtà virtuale per vedere cosa pensa un robot Realtà virtuale per vedere cosa pensa un robot Credit by Gizmag.com
La realtà virtuale misurabile consente di vedere il processo di decisioni che i robot autonomi compiono, di analizzare la correttezza del sistema di controllo e di capire effettivamente la qualità e la complessità delle decisioni che si manifestano nel comportamento finale.

Come funziona la realtà virtuale misurabile

Capire cosa pensano gli altri è dura, ma capire ciò che un robot sta pensando può essere addirittura impossibile. I ricercatori devono lavorare duramente per analizzare il processo decisionale di un robot.
Presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), i ricercatori stanno testando la loro versione di un sistema che permette di vedere e analizzare ciò che robot autonomi, compresi i droni volanti, stanno "pensando": il nome del progetto si chiama M.V.R. (realtà virtuale misurabile).
La porzione di realtà virtuale del sistema è un ambiente simulato che viene proiettato sul pavimento da una serie di proiettori a soffitto. Il sistema è misurabile nel senso che i robot si muovono in questo ambiente virtuale dotati di sensori ed i ricercatori ne misurano i movimenti.
Il sistema è una realtà virtuale convenzionale ed è progettato per visualizzare e misurare la percezione e la comprensione dellla relatà e delle informazioni che ne derivano da parte di robot autonomi. Ad esempio, con il sistema MVR, i ricercatori possono vedere il percorso che un robot individua per evitare un ostacolo. 
Il sistema consente di visualizzare le soluzioni che il robot analizza nel cercare la migliore, in questo modo è possibile rappresentare l'intero processo decisionale che viene seguito fino alla scelta definitiva.
Durante un esperimento è stata posta una persona nel percorso del robot, che ha dovuto capire il modo migliore per evitare l'uomo e raggiungere la propria destinazione: la realtà virtuale consente di visualizzare nell'ambiente la percezione del robot di questa persona e di capire come il robot determina la sua prossima mossa. In pratica una serie di linee vengono proiettate nella stanza in diversi modelli e colori, ognuna delle quali rappresenta un possibile percorso determinato dagli algoritmi del robot. Una di queste, la linea verde nello specifico, rappresenta il percorso ottimale che il robot poi esegue.
Normalmente, un robot, secondo l'algoritmo con il quale è programmato, prende delle decisioni , ma rimane complesso identificare in ciascuna situazione quale sia stato nel dettaglio il processo decisionale che ha seguito, ovvero quali siano state le soluzioni analizzate ed il perché della scelta di un particolare percorso. L'utilizzo di uno strumento come la MVR, che consente di vedere il piano decisionale del robot, permette di collegare ciò che percepisce con quello che fa e dare un senso alle sue azioni finali.
La comprensione del processo decisionale di un robot è utile poichè, per prima cosa, permette ai progettisti di migliorare il funzionamento generale di robot autonomi.

Applicazioni della realtà virtuale

Le implicazioni di questo strumento sono notevoli, basti pensare che quando i programmatori sono in grado di visualizzare le percezioni del robot, come agisce, possono trovare bug nel codice molto più velocemente. La capacità di migliorare l'algoritmo di controllo di un robot autonomo, prendendo spunti dalla macchina stessa e dalla visualizzazione del processo decisionale che compie, potrebbe avere un grande impatto sulla sicurezza e l'efficienza delle nuove tecnologie come le automobili autoguidate ed i droni impiegati nella consegna di merci.
Tradizionalmente, i sistemi fisici (hardware) e gli ambienti di simulazione sono notevolmente disconnessi: quando si passa dall'ambiente simulato all'ambiente reale insorgono problemi le cui cause sono difficili da individuare poichè è richiesto un notevole sforzo nell'analizzare il codice di controllo per individuare l'errore.
Con lo strumento MVR si ha la possibilità di mostrare informazioni legate all'algoritmo di controlo in modo fisico, ovvero di visualizzarle nel contesto applicativo, in modo da non dover rianalizzare il codice. Questo consente di vedere in un paio di giorni quali siano le applicazioni in cui si manifesta un errore, mentre prima era richiesto anche un intero mese di lavoro.
Molti problemi compaiono a causa della difficoltà di modellizzare e simulare il mondo reale, ed è lì che il sistema MVR è in grado di ridurre significativamente la quantità di sforzo speso dai ricercatori per individuare le cause di problemi ed errori.
Per ora, il sistema MVR è utilizzato solo in ambienti chiusi, dove può testare robot autonomi, ma il sistema potrebbe consentire ai progettisti di testare robot per qualsiasi ambiente già durante la fase di prototipazione.
Inoltre si potranno sperimentare algoritmi decisionali in ambienti molto difficili che non sono prontamente riproducibili per gli scienziati.
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La realtà virtuale per vedere cosa pensa un robot Massachusetts Institute of Technology (MIT)
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