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Medicina rigenerativa, grandi novità nel Bioprinting.

Il team della Facolta ‘di Ingegneria della Swansea University” seguito dal Dr. Dan Thomas è stato in grado di stampare in 3D con Celleron e replicare le complesse strutture dei tessuti.
Celleron è senza dubbio un materiale rivoluzionario!

L’innovativo biomateriale esiste sia come biopolimero liquido sia come filamento e costituisce un sistema di sostegno del tessuto biodegradabile.
Dopo il processo di stampa, quando il Celleron entra in contatto con un attivatore biologico, fermenta e il sistema diventa poroso garantendo un percorso di migrazione delle cellule. Praticamente si ottiene un composto biologicamente pronto saturando nel sistema i fattori di crescita delle proteine.

Il nuovo biomateriale consiste in una formulazione contenente: PLLA/PLGA, fosfolipidi, ibuprofene, grafene, collagene, antibiotici e agarosio. Questo polimero a matrice fornisce un supporto ad alta risoluzione per le cellule circostanti. Una volta stampato, può essere utilizzato come materiale per l’adesione delle cellule indipendenti, la comunicazione e la differenziazione cellule-cellula .

Il nuovo biomateriale potrebbe essere usato per svariate applicazioni. Il primo passo fatto dal team di Swansea è stato quello di ricreare la complessa struttura dell’orecchio di un bambino.

L’orecchio è stato realizzato utilizzando cellule condrociti, con nutrienti e fattori di crescita critici: questo processo ha prodotto un efficace composto a base di cartilagine. Questa esperienza ha dimostrato che quando Celleron viene inglobato in un sistema di sostegno con una coltura di cellule staminali, mantiene le capacità biologiche delle cellule che sono in grado di proliferare. In una fase successiva il polimero diventa un tessuto.
Il team ha anche riprodotto la struttura interna del cuore umano, e progettato impianti dentali e valvole cardiache biologiche.
Ora l’attenzione è stata spostata sulle cellule staminali endoteliali, presenti nel midollo osseo, che rivestono i vasi sanguigni. Studiando su come differenziare i tessuti per renderli vascolarizzati.

La grandezza di cellule staminali mesenchimali è che possono essere differenziate in una varietà di tessuti, e possono anche modulare la risposta immunitaria.

La tecnologia di stampa 3D negli ultimi mesi sta avanzando in maniera evidente, a partire dalle valvole cardiache, ai vasi sanguigni sintetici fino ad arrivare all’esoscheletro.

Questo grande passo avanti fatto dal bioprinting 3D, regala ancora maggior speranze nella possibilità di sostituire, in un futuro prossimo, i trattamenti tradizionali della medicina rigenerativa.

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