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Guerra del search: non c'è solo Google!

Mercato del search Mercato del search Credits by globedia.com
Google è stato, fin'ora, padrone pressochè assoluto del mercato del search. Ora le cose stanno cambiando e i principali avversari iniziano a fare sul serio!

Fino a pochi mesi fa, si poteva, senza alcun timore di smentita, dire che Google search (il motore di ricerca che ha reso nota Big "G") era indiscutibilmente l'unico motore di ricerca attendibile, di defalut nella maggior parte dei dispositivi. Intendiamoci ancora oggi è così, ma se i numeri hanno un peso, be allora Google sta perdendo terreno per il secondo mese consecutivo.

Secondo l'autorevole StatCounter, infatti, il gigante della ricerca a febbraio si ferma al 74,8% del totale dei motori di ricerca. Ok è comunque una percentuale da dominio pressochè totale ma la situazione è diversa. Gli inseguitori, principalamente Bing e Yahoo, stanno rosicchiando terreno. A febbraio, i due inseguitori hanno ottenuto rispettivamente il 12,4% e Yahoo il 10,9%. Anche a gennaio la quota di Google era calata a favore degli altri due avversari. Google era al 75,2%, Bing al 12,5% e Yahoo al 10,4%. Insomma, per due mesi consecutivi Google ha perso terreno e, mentre Bing rimane più o meno stabile, Yahoo sta incrementando parecchio la sua fetta di mercato. Vediamo le motivazioni di questa situazione in continua mutazione.

I fattori che influenzano il calo di Google nel mercato del search sono molteplici. Per capirli a fondo dobbiamo analizzare i competitor (Bing e Yahoo), capire le strategie di Google e gli ostacoli che sta incontrando.

Bing: tra crediti e trucchetti per rosicchiare terreno a Google

Bing è, di solito il motore di ricerca più indesiderato del web. Difficilmente si vede di default nei PC e Microsoft, stanca di questa situazione, ha adottato alcune strategie per aumentare la reputazione e gli introiti derivanti dagli accessi.

Bing è di default nei dispositivi mobili Windows phone (anche nell'imminente windows 10) ma questo non basta al motore di ricerca di Microsoft. La fetta di mercato di Bing è di poco superiore a quella di Yahoo, fino ad ora, ma Bing vuole di più. Non potendo accordarsi con nessun browser, è possessore di due browser proprietari (internet explorer e il nuovo Spartan), Bing ha deciso di mettere in atto un programma sperimentale di crediti (nei soli USA).

L'idea è bizzarra ma può funzionare. L'utente che decide di utilizzare Bing come motore di ricerca verrà premiato. Infatti, ogni volta che si effettuerà una ricerca con Bing si accumuleranno crediti, spedibili successivamente in pemi di Microsoft. La procedura, confermata nel blog ufficiale di Bing, è attivabile tramite l'estensione di Google Chrome o tramite Bing per android. La contabilizzazione avverrà in tempo reale (tramite la B di Bing all'interno del browser), che si aggiornerà ad ogni ricerca fatta con il motore di ricerca di Microsoft.

Per attivare la procedura (ricordo attivabile solo negli USA) basterà iscriversi tramite questo url www.bing.com/rewards. Per spendere i crediti si potranno utilizzare Amazon.com,Starbucks, Xbox, Fandango o devolverli in beneficenza e/o utilizzarli per le lotterie locali.

La mossa di Microsoft è, sicuramente, azzardata. Molti utenti pensano che cambiare il motore di ricerca sia una decisione frutto dell'utilizzo di features che su Google non ci sono e non per il mero guadagno. Sta di fatto che l'idea, in un background come quello USA dominato dal guadagno e del sistema dei coupon, è ben congegnato. Concludo, dicendo che probabilmente Microsoft spinge una strategia di questo tipo vista l'impotenza che ha contro Google search e la mancanza d'idee nell'aggiornare Bing sembra evidente. 

Microsoft, sempre in modo un pò subdolo a dire la verità, sta anche cercando di impostare Bing su android tramite delle sue app come la nuova applicazione dedicata al lock screen Picturesque.

Yahoo e Firefox fanno tremare Google

Mentre Bing si aggrappa a strategie discutibili, Yahoo ha fatto una mossa geniale e che già da, come visto a inizio articolo, i primi frutti. Quel mezzo punto percentuale si traduce in milioni di dollari guadagnati grazie alle pubblicità e Yahoo ha ottenuto questo successo per un motivo: la partenrship siglata con Mozilla Firefox.
Firefox è un popolare browser web sia per dispositivi fissi che per dispositivi mobili. Yahoo ha siglato un'accordo con la società che prevede l'abbandono di Google search come motore di ricerca predefinito a favore di Yahoo. Una mossa vincente che rende difficile, ma non impossibile, l'utilizzo di Google search su Firefox dalla sua versione 34 in poi.

Dal 19 novembre 2014, infatti, prima solo negli USA poi in tutto il mondo, se si effettua una ricerca, sia da mobile che da fisso, sul browser di Mozilla Foundation, verranno restituiti i risultati di ricerca di Yahoo e non di Google search. L'accordo è sulla base di 5 anni e in quattro mesi ha già fruttato quali il 4% di mercato del search. infatti, Yahoo nel novembre del 2014 aveva al massimo i l10% di mercato ora, come visto, sfiora il 15%. Anche l'interlocutore scelto è davvero ottimo vista la sua presenza davvero significativa nel mondo dei browser (firefox detiene il 10% del mercato contro il 33% di Chrome). Insomma, una mossa azzeccata e vincente.

Come detto in precedenza, è in realtà semplice ripristinare Google search come motore di ricerca predefinito. Basterà scegliere Google nel menù a tendina della ricerca per effettuare una ricerca con google e andare nelle impostazioni e impostare come pagina predefinita google (con la sua ricerca).

Ma è solo merito degli avversari?

Google tra fallimenti e difficoltà governative

Google non sta affrontando un periodo così semplice come si possa credere. Le scoppole ricevute da Yahoo e in parte Bing, sono solo una parte del problema.

Alcuni progetti di punta, come i Google Glass, sono in recessione (si parla di una versione 2.0 dei Google Glass ma non è ancora confermato nulla), molti governi spingono per la regolamentazione degli introiti web con conseguente tassazione monstre a scapito di Google. Anche il diritto all'oblio (la rimozione dei link su espressa richiesta dell'utente) sta creando dei grattacapi al motore di ricerca. L'ultimo episodio, è l'incredibile accaduto con Yandex, il popolare motore di ricerca russo.

In Russia, Yandex richiede l'intervento dell'antritrust, per contrastare Google nella pratica di obbligare gli utente a utilizzare Google nelle applicazioni e nei servizi google, a scapito del motore di ricerca russo.

Il problema, quindi, risiede nei dispositivi android (e nell'accesso al play store) in Russia. Infatti, Yandex si fa portavoce del dissenso dei produttori "amici" come Prestigio, Fly ed Explay, che si vedono impossibilitati a installare l'app di ricerca di Yandex.con, e i servizi ad esso collegati. La situazione in Russia vede google in svantaggio rispetto a Yandex (33% contro 58% dei russi) ed è, quindi, Google a dover rincorrere. Yandex infine, è molto attiva proponendo anche una propria alternativa a Google su dispositivi mobili il proprio Yandex kit (ancora però molto scarno di app rispetto al Google play store).

Infine, Apple. L'azienda sta ricercando, tramite un'offerta di lavoro, dei profili capaci di cambiare l'esperienza utente di milioni di utenti e, secondo gli esperti, si tratterebbe del motore di ricerca di Apple, impropriamente detto Apple search.

Insomma, l'anomalia russa potrebbe diffondersi in altri paesi e google è vigile e attento.

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