Nell’agosto del 1976 la sonda sovietica "Luna 24" atterrò sulla Luna e ritornò a Terra con dei campioni di rocce contenenti acqua, ma questo risultato fu quasi totalmente ignorato dai ricercatori occidentali, considerando per decenni il nostro satellite come un posto arido e secco.
Un nuovo dispositivo ottico per lo screening oftalmico (diagnosi oculistica), sviluppato dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) in collaborazione con l'Università di Erlangen e Praevium / Thorlabs, rivoluziona i metodi di rilevamento delle malattie degli occhi, grazie alle sue dimensioni compatte e portatili permetterà controlli e semplicità maggiori.
La Fujitsu Semiconductor ha annunciato di aver sviluppato la prima tecnologia al mondo capace di produrre chip con memoria flash integrata.
All’EPFL's Fiber Optics Group (GFO), dell’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, in Svizzera, un gruppo di ricerca orientato sulle applicazioni avanzate delle fibre ottiche, che vanno dall’elaborazione dei segnali ottici a sofisticate tecniche di rilevamento, propone un innovativo cambiamento nell'ambito delle telecomunicazioni, più efficiente e performante di sempre.
La NASA riparte alla conquista del nostro caro, notturno, satellite con due nuove spedizioni volte a studiare sia la possibilità di reperire materie prime, utili alla produzione industriale, che alla sostenibilità di una colonia nello spazio.
Amazon, leader del commercio elettronico e famosa azienda per la sua efficienza nella consegna a domicilio, svela oggi i risultati di un nuovo ambizioso progetto: l'Amazon Prime Air, un drone telecomandato che esegue le consegne, al posto del corriere.
Cosa accadrebbe se i nostri oggetti fossero in grado di auto ripararsi, ed addirittura auto rigenerare alcune parti rotte o andate perdute? Si riuscirebbe finalmente a porre fine al consumismo sfrenato dell’usa e getta?
Molte specie di gufo hanno sviluppato un piumaggio speciale, capace di eliminare efficacemente il rumore aerodinamico delle loro ali, consentendo loro di cacciare e catturare le loro prede furtivamente.

È il sogno dell'alchimista del XXI secolo: convertire l'anidride carbonica in carburante o prodotti chimici ad uso industriale.

Fra pochi anni, la nostra rete mobile dovrà fare i conti con un'utenza mille volte maggiore a quella odierna.
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